D. Min. Impr. Made in Italy 07/05/2026
Iperammortamento – G.U. del 18/06/2026, n. 139
Iperammortamento 2026 – Decreto MIMIT 7 maggio 2026
Indice
- Cosa prevede l’Iperammortamento 2026
- Il ruolo del Decreto
- Quali investimenti possono beneficiare della maggiorazione
- Autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili
- Procedura di accesso e documentazione
- Perché il decreto è importante
- Per approfondire
Cosa prevede l’Iperammortamento 2026
Il Decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 7 maggio 2026, reso disponibile sul sito istituzionale del MIMIT dall’11 giugno 2026 e successivamente richiamato nel comunicato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 139 del 18 giugno 2026, definisce le modalità operative per l’applicazione della disciplina dell’Iperammortamento introdotta dall’art. 1, commi da 427 a 436, della Legge n. 199/2025.
La misura riconosce una maggiorazione del costo di acquisizione degli investimenti effettuati dalle imprese in beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi e negli investimenti finalizzati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
L’agevolazione opera esclusivamente ai fini della determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, consentendo quindi una maggiore deduzione fiscale rispetto al costo effettivamente sostenuto.
Gli investimenti agevolabili sono quelli completati nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 30 settembre 2028.
Il ruolo del Decreto 7 maggio 2026
La Legge n. 199/2025 aveva già istituito l’agevolazione, ma demandava a un successivo provvedimento la definizione delle modalità operative necessarie per renderla concretamente utilizzabile. Il Decreto 7 maggio 2026 svolge proprio questa funzione, rappresentando il riferimento operativo che consente alle imprese di programmare correttamente gli investimenti e di predisporre gli adempimenti richiesti per l’accesso alla misura.
Il provvedimento disciplina infatti:
- la procedura di accesso al beneficio;
- il contenuto delle comunicazioni da trasmettere;
- i termini di presentazione;
- la documentazione tecnica richiesta;
- le certificazioni necessarie per dimostrare la spettanza dell’agevolazione;
- le attività di verifica e controllo.
Quali investimenti possono beneficiare della maggiorazione
L’Iperammortamento riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese individuati dagli allegati IV e V della Legge n. 199/2025.
L’obiettivo è incentivare l’ammodernamento del sistema produttivo, interessando principalmente investimenti destinati a:
- automazione industriale;
- digitalizzazione dei processi produttivi;
- interconnessione dei sistemi aziendali;
- monitoraggio e controllo avanzato delle attività produttive;
- integrazione tra sistemi fisici e digitali.
Autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili
Tra gli aspetti di maggiore interesse figura l‘estensione dell’agevolazione agli investimenti destinati all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonti rinnovabili.
Il provvedimento collega quindi innovazione tecnologica e transizione energetica, riconoscendo un ruolo strategico agli interventi che contribuiscono a ridurre la dipendenza energetica delle imprese e a migliorare la sostenibilità dei processi produttivi.
Per molte realtà produttive, infatti, gli investimenti in impianti destinati all’autoconsumo rappresentano oggi una leva sia per la riduzione dei costi energetici sia per il miglioramento delle prestazioni ambientali dell’organizzazione.
Il decreto definisce inoltre specifiche modalità di verifica e documentazione anche per questa categoria di investimenti.
Procedura di accesso e documentazione
Il decreto individua il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) come soggetto incaricato della gestione delle comunicazioni e delle verifiche previste dalla disciplina. Per accedere all’agevolazione il decreto prevede un sistema di quattro categorie documentali:
- Comunicazioni al GSE
La procedura di accesso al beneficio passa attraverso apposite comunicazioni trasmesse al Gestore dei Servizi Energetici (GSE), secondo modalità e modelli definiti dai provvedimenti attuativi. Il sistema prevede una comunicazione preventiva e successive comunicazioni di conferma e completamento dell’investimento. - Perizia tecnica asseverata
Per gli investimenti agevolati è prevista una perizia tecnica asseverata finalizzata ad attestare che il bene possiede le caratteristiche richieste dalla normativa e rientra tra quelli agevolabili. La perizia costituisce uno degli strumenti principali per dimostrare la spettanza del beneficio. - Certificazione contabile
Il decreto disciplina anche una specifica certificazione contabile, destinata a comprovare la corretta contabilizzazione dell’investimento e la corrispondenza ai requisiti previsti dalla misura. - Documentazione tecnica sugli investimenti energetici
Per gli investimenti destinati all’autoproduzione e autoconsumo da fonti rinnovabili, il decreto richiede ulteriori verifiche tecniche e documentali legate:
– al fabbisogno energetico dell’impresa;
– alle caratteristiche degli impianti;
– alla destinazione all’autoconsumo;
– ai parametri tecnici previsti dall’allegato al decreto.
La corretta impostazione della documentazione tecnica risulta quindi strettamente collegata sia alla progettazione dell’investimento sia alle successive attività di controllo.
Perché il decreto è importante
Il Decreto 7 maggio 2026 rappresenta il passaggio che rende concretamente operativa una misura che interessa due temi strategici per il sistema produttivo: la digitalizzazione delle imprese e l’autonomia energetica.
Da un lato, l’agevolazione incentiva l’adozione di tecnologie avanzate e l’ammodernamento dei processi industriali; dall’altro, favorisce investimenti destinati all’autoproduzione energetica da fonti rinnovabili.
Per imprese, progettisti e consulenti tecnici, il provvedimento costituisce quindi un riferimento importante sia nella pianificazione degli investimenti sia nella corretta impostazione delle attività documentali e procedurali richieste per accedere al beneficio.
Per approfondire
Per altre norme tecniche correlate, leggere la sezione Norme Tecniche del nostro sito.
Testo elaborato da CED INGEGNERIA, società di ingegneria industriale e civile per progettazione, direzione lavori, e construction management, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio. La società di ingegneria industriale CED INGEGNERIA progetta ed è operativa in Italia e all’estero, occupandosi anche con consolidata esperienza di organizzazione dei layout industriali.
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