T.U. efficienza energetica edifici Lombardia 2026
Efficienza energetica degli edifici in Lombardia: tutte le novità del nuovo Testo Unico 2026
Efficienza energetica degli edifici in Lombardia: tutte le novità del nuovo Testo Unico 2026
Aggiornati requisiti minimi, fonti rinnovabili, certificazione energetica, sistemi BACS e infrastrutture per la mobilità elettrica: ecco cosa cambia per progettisti, certificatori e operatori del settore.
La Regione Lombardia ha aggiornato la disciplina regionale in materia di efficienza energetica degli edifici, adeguando il proprio quadro normativo alle più recenti disposizioni nazionali ed europee. Il provvedimento interviene sia sui requisiti energetici degli edifici sia sugli strumenti di certificazione e di verifica, aggiornando numerosi allegati tecnici del Testo Unico regionale.
L’obiettivo è accompagnare il settore delle costruzioni verso edifici sempre più efficienti, caratterizzati da un maggiore impiego delle fonti rinnovabili, da sistemi intelligenti di gestione degli impianti e da una valutazione energetica più completa dell’intero sistema edificio-impianto.
Indice
- Un adeguamento alle più recenti norme nazionali
- Più spazio alle fonti rinnovabili
- BACS e gestione intelligente degli edifici
- Nuovi criteri per edifici complessi
- Un nuovo approccio al calcolo della prestazione energetica
- Aggiornata anche la documentazione energetica
- Cosa cambia per progettisti e certificatori
- Per approfondire – allegati
Un adeguamento alle più recenti norme nazionali
L’aggiornamento recepisce le novità introdotte dalla normativa nazionale e dalle più recenti norme tecniche UNI e UNI/TS utilizzate per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici. In particolare, vengono aggiornati i criteri di verifica progettuale, le modalità di certificazione energetica e i parametri utilizzati nei calcoli energetici.
Tra gli allegati revisionati figurano:
- Allegato A – Definizioni;
- Allegato B – Edificio di riferimento e parametri di verifica;
- Allegato D – Attestato di Prestazione Energetica (APE);
- Allegato E – Targa energetica;
- Allegato F – Requisiti del soggetto certificatore;
- Allegato G – Annunci commerciali;
- Allegato H – Metodo di calcolo della prestazione energetica.
Più spazio alle fonti rinnovabili
Uno degli aspetti più significativi dell’aggiornamento riguarda il ruolo sempre più centrale attribuito alle fonti energetiche rinnovabili nella valutazione della prestazione energetica degli edifici. Il nuovo Allegato H dedica, infatti, particolare attenzione alla gestione dei flussi energetici legati alla produzione locale di energia, introducendo un approccio che considera non soltanto l’energia prelevata dall’esterno, ma anche quella prodotta, autoconsumata o eventualmente esportata oltre il confine energetico dell’edificio.
Nel nuovo modello di calcolo viene infatti distinto con maggiore precisione il contributo dell’energia rinnovabile prodotta in situ, ossia all’interno del confine del sistema edificio, da quello dell’energia fornita dai tradizionali vettori energetici.
Il metodo prende in considerazione, tra l’altro, l’energia generata da impianti fotovoltaici, collettori solari termici, mini eolico e dalle tecnologie che sfruttano risorse aerotermiche, geotermiche e idrotermiche, valutandone l’effettivo contributo ai fabbisogni energetici dell’edificio.
Particolare rilievo assume inoltre la distinzione tra energia autoconsumata ed energia esportata. L’Allegato H disciplina infatti le modalità con cui l’energia prodotta localmente viene attribuita ai diversi servizi energetici dell’edificio e come debba essere contabilizzata l’eventuale quota eccedente immessa all’esterno. Così, il calcolo della prestazione energetica risulta maggiormente aderente al funzionamento reale degli edifici caratterizzati da un’elevata integrazione tra involucro e impianti di produzione da fonti rinnovabili.
Il risultato è un sistema di valutazione che non si limita più a misurare i consumi, ma considera l’intero bilancio energetico dell’edificio, includendo la quota di energia rinnovabile utilizzata, l’energia primaria associata ai diversi vettori energetici e il contributo delle tecnologie di autoproduzione ai fini della determinazione degli indici energetici globali: si tratta di un’evoluzione coerente con il progressivo rafforzamento degli obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili e con l’obiettivo di favorire edifici sempre più vicini al modello dell’edificio a energia quasi zero.
BACS e gestione intelligente degli edifici
Un’altra direttrice di sviluppo è rappresentata dall’automazione degli edifici.
La normativa rafforza infatti il ruolo dei sistemi BACS (Building Automation and Control Systems), che consentono il monitoraggio continuo degli impianti e l’ottimizzazione dei consumi energetici. Tali sistemi assumono un ruolo sempre più rilevante soprattutto negli edifici non residenziali e nelle strutture caratterizzate da elevata complessità impiantistica.
L’obiettivo è favorire una gestione energetica dinamica e intelligente, capace di migliorare le prestazioni dell’edificio durante l’intero ciclo di vita.
Nuovi criteri per edifici complessi
La revisione normativa introduce inoltre criteri specifici per tipologie edilizie caratterizzate da particolari esigenze energetiche.
Tra queste rientrano:
- edifici logistici;
- grandi strutture commerciali;
- data center;
- edifici con elevata intensità impiantistica.
Per tali categorie vengono aggiornati i parametri di riferimento e le modalità di verifica delle prestazioni energetiche, con l’obiettivo di rappresentare in modo più realistico i loro profili di consumo.
Un nuovo approccio al calcolo della prestazione energetica
Particolarmente rilevante è l’aggiornamento dell’Allegato H, che definisce il metodo di calcolo della prestazione energetica degli edifici.
Il documento adotta una logica di bilancio energetico che considera l’interazione tra involucro edilizio, impianti e fonti energetiche. Il calcolo viene effettuato su base mensile e comprende l’analisi dei principali servizi energetici presenti nell’edificio:
- climatizzazione invernale;
- climatizzazione estiva;
- produzione di acqua calda sanitaria;
- ventilazione;
- illuminazione;
- trasporto di persone e cose.
Particolare attenzione viene dedicata alla contabilizzazione dell’energia importata ed esportata, all’efficienza globale dell’edificio, alle emissioni di CO₂ e alla quota di energia coperta da fonti rinnovabili.
In sostanza, la valutazione energetica si sposta sempre più dal semplice fabbisogno termico dell’involucro a una valutazione integrata dell’intero sistema edificio-impianto.
Pur non modificando radicalmente la filosofia della certificazione energetica, l’Allegato H rafforza l’approccio basato sul bilancio energetico complessivo dell’edificio.
L’attenzione è rivolta alla qualità dell’involucro edilizio, così come all’interazione tra impianti, produzione da fonti rinnovabili, autoconsumo, ventilazione meccanica e sistemi di controllo.
Per i professionisti ciò implica una crescente necessità di integrazione tra progettazione architettonica, impiantistica ed energetica.
Aggiornata anche la documentazione energetica
L’intervento regionale interessa anche gli strumenti utilizzati quotidianamente da professionisti, certificatori e operatori immobiliari. Sono stati aggiornati:
- il modello di Attestato di Prestazione Energetica (APE);
- la targa energetica regionale;
- i modelli utilizzati negli annunci commerciali;
- l’elenco dei titoli di studio validi per l’accreditamento dei soggetti certificatori.
Le modifiche hanno l’obiettivo di uniformare la documentazione energetica regionale al nuovo quadro normativo e alle procedure di certificazione adottate dal sistema CENED.
Cosa cambia per progettisti e certificatori
Per progettisti, termotecnici e soggetti certificatori, l’aggiornamento del Testo Unico non rappresenta semplicemente una revisione formale della disciplina regionale, ma richiede un progressivo adeguamento dell’approccio progettuale e delle modalità di valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici. Le modifiche introdotte negli allegati tecnici, e in particolare nell’Allegato B e nell’Allegato H, confermano infatti una visione sempre più integrata del sistema edificio-impianto, nella quale involucro edilizio, impianti tecnologici, fonti rinnovabili e sistemi di controllo concorrono congiuntamente alla determinazione della prestazione energetica complessiva.
Dal punto di vista progettuale, aumenta l’importanza della corretta integrazione tra le componenti edilizie e quelle impiantistiche. La verifica delle prestazioni non si limita infatti alle caratteristiche dell’involucro, ma considera in misura crescente il comportamento dei sistemi di climatizzazione, ventilazione, produzione di acqua calda sanitaria, illuminazione e produzione di energia da fonti rinnovabili. In quest’ottica, il raggiungimento degli obiettivi energetici dipende sempre meno dal singolo elemento costruttivo e sempre più dall’equilibrio tra tutte le componenti che partecipano al bilancio energetico dell’edificio.
Particolare attenzione dovrà essere rivolta alla progettazione degli impianti alimentati da fonti rinnovabili e alla valutazione del loro effettivo contributo ai fabbisogni energetici dell’edificio. Il nuovo metodo di calcolo attribuisce infatti maggiore rilevanza alla produzione energetica locale, alla quota di energia autoconsumata e all’eventuale energia esportata, elementi che incidono direttamente sugli indicatori di prestazione energetica e sulla quota di copertura da fonti rinnovabili.
Parallelamente, assumono un ruolo crescente i sistemi di automazione, monitoraggio e controllo degli impianti. L’evoluzione normativa e tecnologica spinge verso edifici sempre più gestiti attraverso logiche intelligenti, capaci di ottimizzare i consumi in funzione delle condizioni di utilizzo e delle caratteristiche dei sistemi installati. Si tratta di un cambiamento particolarmente rilevante per gli edifici non residenziali e per le strutture caratterizzate da elevata complessità impiantistica, dove i sistemi BACS diventano uno strumento fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di efficienza energetica.
Anche l’attività dei certificatori energetici è interessata dall’aggiornamento normativo. La revisione dell’Attestato di Prestazione Energetica, della documentazione CENED e delle procedure di calcolo richiede una costante attenzione all’evoluzione delle metodologie applicative e dei software utilizzati per la certificazione. Lo stesso Allegato H ribadisce il ruolo del soggetto certificatore nella verifica della corrispondenza tra documentazione tecnica e stato di fatto dell’edificio, valorizzando l’attività di sopralluogo e la corretta ricostruzione delle caratteristiche energetiche dell’immobile.
Nel complesso, l’aggiornamento del Testo Unico conferma una tendenza ormai consolidata: la prestazione energetica viene sempre più valutata come risultato dell’interazione tra involucro, impianti, fonti rinnovabili e sistemi di gestione intelligente. Per i professionisti del settore ciò significa operare in un contesto che richiede competenze sempre più interdisciplinari e una visione integrata dell’intero ciclo energetico dell’edificio, con l’obiettivo di ridurre consumi, emissioni climalteranti e dipendenza dalle fonti fossili.
Per approfondire – allegati
Di seguito sono disponibili i link ufficiali alla delibera regionale e ai relativi allegati tecnici (Allegati A, B, D, E, F, G e H), utili per consultare direttamente le disposizioni applicabili e i documenti aggiornati.
Per altre normative correlate, consultare la nostra sezione Energia e ambiente.
Testo elaborato da CED INGEGNERIA, società di ingegneria industriale e civile per progettazione, direzione lavori, e construction management, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio – Milano, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia.
La società di ingegneria industriale CED INGEGNERIA progetta ed è operativa in Italia e all’estero principalmente in Europa e in Asia occupandosi con consolidata esperienza in ESG e nella progettazione infrastrutturale, territoriale e ambientale, nonché di organizzazione dei layout industriali.





