Prospettive di sviluppo del sistema energetico 2050
Copertura della domanda elettrica
Le prospettive del futuro energetico italiano
Nel nuovo report “Prospettive di sviluppo del sistema energetico 2050 – Copertura della domanda elettrica”, Terna evidenzia che l’Italia rimane tra i Paesi europei più dipendenti dall’estero. Nel 2023 le importazioni hanno soddisfatto il 75% del fabbisogno energetico nazionale e, nel settore elettrico, il gas continua a rappresentare il principale elemento determinante nella definizione dei prezzi.
Rinnovabili in crescita, ma la dipendenza dall’estero rimane alta
Nel 2024, il fabbisogno nazionale di energia elettrica è stato soddisfatto per circa il 41% mediante risorse nazionali, costituite esclusivamente da Fonti Energetiche Rinnovabili, mentre Il restante 59% è stato coperto dalle importazioni.
La forte dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili espone l’Italia a tensioni nei mercati internazionali e rischi di approvvigionamento legati a fattori geopolitici, rendendo il Paese vulnerabile alla volatilità dei prezzi delle commodity.
Decarbonizzazione: 130 miliardi entro il 2030
Per centrare gli obiettivi di decarbonizzazione, il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima richiede circa 130 miliardi di investimenti entro il 2030. Le risorse saranno utilizzate per sviluppare nuova capacità rinnovabile, rafforzare le reti elettriche e aumentare gli accumuli energetici.
L’incremento previsto della produzione da fonti rinnovabili permetterà di ridurre la dipendenza dal gas e diminuire la vulnerabilità dell’Italia nei mercati energetici internazionali.
Accumuli e flessibilità diventano essenziali
La crescita di fotovoltaico ed eolico sta portando a un aumento delle ore con prezzi molto bassi o addirittura negativi, soprattutto nei mesi primaverili.
Per gestire questo nuovo scenario, Terna sottolinea l’importanza di rafforzare la capacità di accumulo — oggi in rapida crescita — e di rendere più flessibile il parco termoelettrico, in particolare gli impianti di cogenerazione, spesso in servizio anche quando la produzione rinnovabile supera la domanda.
Repowering e nuove tecnologie per il 2050
Il report mette in evidenza il forte potenziale del repowering: la sostituzione di vecchi impianti solari o eolici con tecnologie moderne può aumentare la produzione fino all’80% senza occupare nuovo suolo. Nel lungo periodo, si considera anche la possibilità di introdurre tecnologie programmabili a zero emissioni come il nucleare avanzato.
Verso un mix elettrico a basse emissioni
Secondo Terna, entro il 2050 l’Italia potrà raggiungere un mix energetico dominato dalle rinnovabili, supportato da una rete più moderna, da sistemi di accumulo diffusi e da soluzioni flessibili in grado di garantire stabilità, sicurezza e costi competitivi. La sfida principale sarà garantire l’adeguatezza del sistema e l’integrazione di grandi quantità di energia pulita.
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Testo elaborato da CED INGEGNERIA, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia.
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