D. Min. Ambiente e Sic. Energ. 24/11/2025
CIRC. MIN. AMBIENTE E SIC. ENERG. 10/04/2026
Circolare DM CAM edilizia 2025
Chiarimenti applicativi sul regime temporale e sull’ambito di applicazione del D.M. 24/11/2025 relativo ai Criteri Ambientali Minimi per interventi edilizi.
Una Circolare del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica interviene sull’ambito temporale di applicazione del D.M. 24/11/2025, recante i CAM edilizia, con particolare riferimento alla fase di transizione dal D.M. 23/06/2022, n. 256. Il documento fornisce indirizzi interpretativi e operativi per l’individuazione dei criteri ambientali minimi applicabili nelle procedure di progettazione, nei lavori, nei contratti congiunti e nella progettazione interna, chiarendo il rapporto tra disciplina ordinaria e regime transitorio e individuando quale momento determinante la data di entrata in vigore del decreto e la validazione del progetto.
CIRC. MIN. AMBIENTE E SIC. ENERG. 10/04/2026
Circolare avente ad oggetto il decreto ministeriale 24 novembre 2025, recante “Adozione dei criteri ambientali minimi per l’affidamento di servizi di progettazione e affidamento di lavori per interventi edilizi – DM CAM Edilizia 2025”. Chiarimenti applicativi sugli articoli 1 (Oggetto e ambito di applicazione) e 2 (Disposizioni transitorie).
A. Premessa
La presente circolare è adottata al fine di fornire indirizzi interpretativi e operativi in merito all’ambito temporale di applicazione del Decreto Ministeriale 24 novembre 2025 recante i Criteri Ambientali Minimi (CAM) per interventi edilizi. Con la presente circolare si intende, in particolare: fornire chiarimenti in ordine all’ambito di applicazione delle disposizioni di cui all’articolo 1 del decreto; precisare la portata e gli effetti della disciplina transitoria di cui all’articolo 2; garantire il coordinamento tra la normativa settoriale in materia ambientale e la disciplina dei contratti pubblici; supportare le amministrazioni nell’integrazione dei CAM edilizia nella documentazione progettuale e di gara.
B. Articolo 1 – Oggetto e ambito di applicazione, comma 2
Il decreto ministeriale 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025 ed entrato in vigore il 2 febbraio 2026, sostituisce integralmente il D.M. 23 giugno 2022, come modificato dal D.M. 5 agosto 2024. Esso si inserisce nel quadro del Green Public Procurement (GPP) e trova fondamento nell’articolo 57, comma 2, del decreto legislativo 31 marzo 2023, n. 36 (Codice dei contratti pubblici), che prevede l’inserimento dei CAM nella documentazione progettuale e di gara.
Il regime temporale di applicazione del decreto è disciplinato dall’articolo 1, comma 2, che prevede che le nuove disposizioni si applichino a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto (2 febbraio 2026).
Con riferimento alla fattispecie relativa all’affidamento dei servizi di progettazione e direzione lavori, rileva il momento di indizione della procedura, individuato nella pubblicazione del bando o nell’invio degli inviti, con la conseguenza che tutte le gare avviate prima del 2 febbraio 2026 sono assoggettate ai criteri ambientali di cui al D.M. 23 giugno 2022, mentre le gare avviate a partire da tale data sono assoggettate al nuovo D.M. 24 novembre 2025.
Con riferimento alle fattispecie relative all’affidamento dei servizi di manutenzione e lavori, nonché alle procedure e ai contratti congiunti di progettazione esecutiva e di lavori, si precisa che l’inciso “progetto validato in vigenza del presente decreto” va interpretato con riferimento alla disciplina dei CAM adottata ai fini della validazione del progetto. Esso si riferisce, pertanto, ad un progetto redatto in conformità al D.M. 24 novembre 2025, verificato e validato in coerenza con lo stesso.
In tale fattispecie, rilevano quindi il momento di indizione della procedura, nonché la conformità del progetto posto a base di gara al D.M. 24 novembre 2025. Nello specifico: nel caso di affidamento congiunto di progettazione esecutiva e di lavori successivo al 2 febbraio 2026, trova applicazione il D.M. 24 novembre 2025 qualora il progetto di fattibilità tecnico economica posto a base di gara sia stato redatto conformemente al D.M. 24 novembre 2025 e, conseguentemente, verificato e validato ai sensi dello stesso; nel caso di affidamento dei servizi di manutenzione e lavori successivo al 2 febbraio 2026, trova applicazione il D.M. 24 novembre 2025 qualora il progetto esecutivo posto a base di gara sia stato redatto conformemente al D.M. 24 novembre 2025 e, conseguentemente, verificato e validato ai sensi dello stesso.
Con riferimento, invece, alla fattispecie relativa alla progettazione svolta internamente alla stazione appaltante, il nuovo decreto si applica a tutta la progettazione non ancora validata alla data del 2 febbraio 2026, anche se già formalmente avviata mediante conferimento di incarico interno o lettera di incarico. La disposizione chiarisce che in tal caso, trattandosi di progettazione interna, i progetti in corso di elaborazione devono essere adeguati ai nuovi criteri prima della loro validazione.
C. Articolo 2 – Regime transitorio
Il regime transitorio di cui all’articolo 2 disciplina in quali casi e a quali condizioni si applicano le disposizioni di cui al D.M. 23 giugno 2022, n. 256 nel caso di affidamenti successivi alla data del 2 febbraio 2026.
In particolare, l’articolo 2 prevede che a decorrere dal 2 febbraio 2026, data di entrata in vigore delle nuove disposizioni, il decreto del Ministero dell’ambiente e della sicurezza energetica n. 256 del 23 giugno 2022, come modificato dal D.M. 5 agosto 2024, continua ad essere applicato:
a) alle procedure e ai contratti congiunti di progettazione esecutiva e di lavori aventi a base di gara un progetto di fattibilità tecnico‑economica (PFTE) validato “in vigenza del D.M. 23 giugno 2022, n. 256”, vale a dire redatto, verificato e validato in conformità al D.M. 23 giugno 2022. Ciò rileva indipendentemente dalla data in cui la validazione è stata effettuata, anche se successiva al 2 febbraio 2026, a condizione che il bando o avviso sia pubblicato o inviato entro tre mesi successivi dalla data di validazione del PFTE posto a base di gara;
b) alle procedure e ai contratti di lavori aventi a base di gara un progetto esecutivo validato “in vigenza del D.M. 23 giugno 2022, n. 256”, vale a dire un progetto redatto, verificato e validato in conformità al D.M. 23 giugno 2022. Ciò rileva indipendentemente dalla data in cui la validazione è stata effettuata, anche se successiva al 2 febbraio 2026, a condizione che il bando o avviso sia pubblicato o inviato entro tre mesi successivi alla data di validazione del progetto esecutivo posto a base di gara.
Il previgente regime continua quindi ad applicarsi oltre la data del 2 febbraio 2026 solo ricorrendo la duplice condizione: della validazione del PFTE o del progetto esecutivo in conformità al D.M. 23 giugno 2022 e della pubblicazione del bando o dell’invio dell’invito entro tre mesi dalla validazione. Al di fuori delle ipotesi sopra indicate, tutti i bandi pubblicati o avvisi inviati a partire dal 2 febbraio 2026 ricadranno nel regime di applicazione dei nuovi CAM.
A decorrere dal 1° gennaio 2027, i CAM 2025 si applicano agli interventi inseriti nella programmazione commissariale con ordinanze approvate successivamente a tale data, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata purché non ne derivino maggiori costi o ritardi. Per gli interventi di ricostruzione pubblica post‑sisma, pertanto, l’applicazione della circolare deve essere letta alla luce di tale disciplina speciale.
Schema applicativo
Procedure con bandi/avvisi precedenti al 2 febbraio 2026
| Casistica | Disciplina applicabile |
|---|---|
| BANDO/AVVISO GARA LAVORI | CAM 2022 (art. 1, c. 2, lett. b del D.M. 24/11/2025), in quanto il progetto esecutivo posto a base di gara è stato validato secondo il D.M. 23 giugno 2022 n. 256. |
| BANDO/AVVISO GARA CONTRATTO CONGIUNTO (progettazione esecutiva + lavori) | CAM 2022 sia alla progettazione esecutiva sia ai lavori, poiché il PFTE posto a base di gara è stato validato secondo il D.M. 23 giugno 2022 n. 256. |
| BANDO/AVVISO GARA PROGETTAZIONE | CAM 2022 (art. 1, c. 2, lett. a del D.M. 24/11/2025) a tutti i livelli della progettazione affidati tramite il bando o avviso di gara. |
| PROGETTAZIONE INTERNA |
|
Procedure con bandi/avvisi a partire dal 2 febbraio 2026
| Casistica | Disciplina applicabile |
|---|---|
| BANDO/AVVISO GARA LAVORI |
|
| BANDO/AVVISO GARA CONTRATTO CONGIUNTO (progettazione esecutiva + lavori) |
|
| BANDO/AVVISO GARA PROGETTAZIONE | CAM 2025 (art. 1, c. 2, lett. a del D.M. 24/11/2025). |
| PROGETTAZIONE INTERNA | CAM 2025 per incarichi successivi al 2 febbraio 2026. |
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Testo elaborato da CED INGEGNERIA, società di ingegneria industriale e civile per progettazione, direzione lavori, e construction management, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio – Milano, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia.
La società di ingegneria industriale CED INGEGNERIA progetta ed è operativa in Italia e all’estero principalmente in Europa e in Asia occupandosi con consolidata esperienza in ESG e nella progettazione infrastrutturale, territoriale e ambientale, nonché di organizzazione dei layout industriali.





