Continuità dei requisiti SOA nelle categorie specializzate
ANAC rende noti i primi esiti delle verifiche sull’effettivo possesso e mantenimento nel tempo dei requisiti di qualificazione SOA previsti per le categorie specializzate, con particolare riferimento alla presenza in organico di operai qualificati muniti di patentino, evidenziando pratiche elusive e richiamando le stazioni appaltanti a un controllo continuativo anche nella fase esecutiva.
Con il Comunicato del 25 febbraio 2026, n. 3, ANAC ha fornito i primi risultati dell’attività di verifica estesa avviata sul rispetto del requisito previsto dall’art. 18, comma 24, dell’Allegato II.12 al D. Leg.vo 36/2023, necessario ai fini del rilascio e del mantenimento dell’attestazione di qualificazione SOA nelle categorie specializzate.
La disposizione stabilisce che l’operatore economico debba dimostrare, mediante estratto autentico del libro unico del lavoro, per l’esecuzione di lavorazioni che richiedono specifiche professionalità la presenza nel proprio organico di almeno un operaio qualificato, assunto con contratto di lavoro subordinato e in possesso di patentino certificato. Il numero degli operai richiesti cresce in relazione alla classifica di qualificazione, secondo un sistema progressivo che ne incrementa la consistenza all’aumentare della categoria.
ANAC ha già chiarito, anche attraverso il “Manuale sull’attività di qualificazione per l’esecuzione di lavori pubblici” (ottobre 2025), che tali requisiti risultano applicabili, a titolo esemplificativo, alle lavorazioni rientranti nelle categorie OS20‑B, OS21 e OS35, per le quali i contratti collettivi prevedono l’impiego di personale qualificato. L’attività di vigilanza condotta negli ultimi anni si è concentrata in particolare sulla categoria OS21, evidenziando la diffusione di comportamenti distorsivi. In numerosi casi, infatti, le imprese, dopo aver ottenuto l’attestazione SOA grazie alla presenza di personale qualificato, hanno cessato i rapporti di lavoro o annullato le comunicazioni di assunzione in tempi ravvicinati, venendo così meno al requisito che aveva consentito la qualificazione.
A seguito di tali accertamenti, ANAC ha proceduto all’annotazione nel Casellario Informatico della perdita dei requisiti e alla conseguente decadenza dell’attestazione, ai sensi dell’art. 222, comma 10, del Codice dei contratti pubblici. Il fenomeno assume particolare rilevanza nei casi in cui le imprese abbiano ottenuto l’aggiudicazione di commesse pubbliche pur avendo perso i requisiti abilitanti, con evidenti effetti distorsivi sulla concorrenza e sul corretto funzionamento del mercato.
Le condotte rilevate, pur formalmente legittime se considerate singolarmente, risultano, alla luce dell’analisi complessiva, idonee a generare un sistema elusivo stabile, con ripercussioni anche nella fase esecutiva dei lavori, non di rado con implicazioni sotto il profilo della sicurezza nei cantieri.
In tale contesto, ANAC sottolinea la necessità di garantire una verifica costante della permanenza dei requisiti di qualificazione, richiamando il principio generale secondo cui i requisiti devono essere posseduti non solo al momento della partecipazione alla gara, ma anche durante tutta la procedura e per l’intero periodo di esecuzione del contratto.
Il rispetto continuativo dei requisiti rappresenta infatti un presupposto essenziale per assicurare la corretta esecuzione delle lavorazioni e la selezione di operatori realmente qualificati, in linea con il principio del risultato di cui all’art. 1 del D. Leg.vo 36/2023, che impone alle amministrazioni di perseguire il miglior esito possibile nell’interesse pubblico. Un ruolo centrale è attribuito alle stazioni appaltanti, chiamate a verificare non solo in fase di affidamento, ma anche durante l’esecuzione, l’effettiva disponibilità di personale qualificato all’interno delle imprese esecutrici. La carenza di tali requisiti può infatti incidere sulla qualità delle lavorazioni e sulle condizioni di sicurezza dei lavoratori, determinando la presenza in cantiere di personale non adeguatamente formato.
Risulta pertanto fondamentale intercettare tempestivamente le situazioni di perdita dei requisiti o di loro mancato mantenimento nel tempo, garantendo una valutazione continua dell’idoneità dell’operatore economico. In presenza di lavorazioni che richiedono competenze specialistiche, le stazioni appaltanti sono tenute ad attuare controlli mirati sull’organico delle imprese affidatarie, al fine di assicurare il rispetto degli standard di sicurezza e il corretto svolgimento dei lavori.
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