Soppalchi residenziali: chiarimenti sull’uso ufficio e sugli adempimenti edilizi
La Regione Lombardia, con la Circolare 26 febbraio 2026, n. 1, interviene a chiarire l’applicazione delle disposizioni introdotte nella L.R. 12/2005 in materia di realizzazione dei soppalchi all’interno di unità immobiliari a destinazione residenziale.
La disciplina, introdotta dalla legge regionale 6 giugno 2025, n. 8 e successivamente modificata dalla legge regionale 18/2025, si inserisce nel quadro delle politiche di rigenerazione urbana e di contenimento del consumo di suolo, consentendo il recupero degli spazi interni agli edifici esistenti.
Uno degli aspetti oggetto di chiarimento riguarda la destinazione d’uso “ufficio” nei soppalchi. La circolare precisa che tale utilizzo non costituisce una categoria urbanistica autonoma, ma deve essere considerato come accessorio e compatibile rispetto alla funzione residenziale, che rimane prevalente. Ne deriva che la realizzazione del soppalco non comporta una modifica della destinazione d’uso urbanisticamente rilevante dell’unità immobiliare.
La circolare interviene inoltre sulle condizioni tecniche di realizzazione, richiamando la definizione normativa di soppalco e ribadendo i requisiti dimensionali e igienico‑sanitari necessari per garantirne la sicurezza e la funzionalità. In particolare, viene confermato il rispetto dei limiti di altezza interna e di superficie del soppalco in rapporto al vano esistente.
Sotto il profilo amministrativo, viene ribadito l’obbligo di acquisire preventivamente il titolo abilitativo edilizio, in funzione della tipologia di intervento, nel rispetto della disciplina nazionale e regionale in materia edilizia.
Particolare rilievo assume infine il tema degli oneri: la realizzazione di soppalchi comporta infatti un incremento della superficie lorda e determina l’assoggettamento al contributo di costruzione, con applicazione degli oneri di urbanizzazione e del costo di costruzione secondo le modalità previste dalla normativa regionale.
Nel complesso, la circolare fornisce un quadro applicativo utile per la corretta realizzazione degli interventi, chiarendo gli aspetti più rilevanti sia sotto il profilo urbanistico sia in relazione agli adempimenti tecnici e procedurali connessi.
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Testo elaborato da CED INGEGNERIA società di ingegneria industriale e civile per progettazione, direzione lavori, e construction management, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia. La società di ingegneria industriale CED INGEGNERIA progetta ed è operativa in Italia e all’estero principalmente in Europa e in Asia occupandosi con consolidata esperienza nella progettazione infrastrutturale, territoriale e ambientale, nonché di organizzazione dei layout industriali.



