Con l’aggiornamento del Decreto Sviluppo Economico del 28 ottobre 2025 al D.M. 26 giugno 2015, viene modificato il quadro normativo nazionale in materia di prestazioni energetiche degli edifici.

Il provvedimento introduce importanti novità sulle metodologie di calcolo, sulle prescrizioni tecniche relative all’efficienza energetica e sui requisiti minimi applicabili agli edifici pubblici e privati, sia di nuova costruzione sia esistenti sottoposti a ristrutturazione.

Ambito di applicazione e finalità del Decreto Sviluppo Economico

La norma definisce le modalità di applicazione della metodologia di calcolo della prestazione energetica degli edifici, includendo:

  • L’utilizzo delle fonti rinnovabili;

  • L’integrazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici;

  • Le prescrizioni e i requisiti minimi di prestazione energetica per edifici e unità immobiliari.

Le disposizioni si applicano a edifici pubblici e privati, sia di nuova costruzione sia oggetto di ristrutturazione.

Nuove definizioni tecniche

Il decreto aggiorna e integra le seguenti definizioni tecniche:

  • Riflettanza solare;

  • Trasmittanza termica periodica YIE (W/m²K);

  • Parcheggio adiacente all’edificio;

  • Ponte termico.

Strumenti di calcolo e software

Gli strumenti e i software di calcolo devono garantire uno scostamento massimo del ±5% rispetto allo strumento nazionale di riferimento predisposto dal CTI.
In attesa della validazione ufficiale, è ammessa un’autodichiarazione del produttore del software secondo le modalità previste dal decreto.

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