MENTA PIPERITA – Mentha × piperita L. – Lamiaceae
Caratteristiche
Si tratta di un ibrido fra Menta Spinata e Menta Acquatica, che presenta robusti e fibrosi stoloni, da cui si ergono dei fusti quadrangolari, spesso rosso-violacei, che portano delle foglie semplici, opposte, verdi, seghettate, munite nella pagina inferiore di peli corti e rigidi.
Essendo un ibrido i fiori risultano sterili e non si ha la formazione di semi.
I fiori disposti in mazzetti che formano spighe cilindriche, sono piccoli e di colore lilla chiaro, fioriscono in agosto e settembre.
Habitat
La menta piperita cresce in tutta Europa tranne che in Scandinavia; ama i siti freschi, il bordo delle strade, i terreni incolti o le rive dei ruscelli.
È anche oggetto di coltivazione intensiva in numerosi Paesi.
Il terreno deve essere sabbioso, vigoroso, letamato.
Posizionamento
E’ una pianta infestante, che cresce su terreni umidi e freschi.
La Menta preferisce suoli profondi, aperti e ricchi, umidi ma ben drenati.

Raccolta
Raccogliere in tarda estate, quando i fusti più grandi sono nella prima fioritura.
E’ possibile raccogliere sia i fusti in fiore che quelli non ancora pronti, la quantità di olio essenziale sarà la stessa.
Sarà importante invece scegliere piante cresciute in piena luce e preferirle a quelle cresciute all’ombra.
Le seconde infatti contengono meno mentolo (acido, esterificato, libero e totale) delle prime.
Strappare le foglie e i fiori dai fusti con cautela per non romperli, tagliare i fusti in pezzi più maneggevoli ed essiccare insieme.
Se tenute lontano dalla luce e in contenitori a prova d’aria, possono durare non più di due anni.

Moltiplicazione e cure
La semina va fatta in primavera e in autunno; ma è anche facile la propagazione che avviene tramite pezzi di stoloni che vanno presi dalla pianta principale e piantati separatamente, a poca profondità o per talea.
Per avere una abbondante produzione di foglie bisogna rimuovere gli steli fioriti.
Col passare del tempo la menta perde il suo aroma ed è quindi consigliabile piantare nuove piante ogni 3 o 4 anni.
Sarebbe anche opportuno piantarla in un altro posto.
Può anche essere coltivata in un grosso vaso purché l’esposizione le consenta di prendere il sole diretto per almeno metà della giornata.

Proprietà e utilizzi
La menta è stimolante, antispasmodica, digestiva, dispepsica, analgesica, carminativa ed antisettica.
Per uso interno nel trattamento delle eccessive fermentazioni intestinali, della nausea, del mal di testa e dei dolori intestinali.
La tisana è indicata nei casi di indigestione e di aerofagia.
Per uso esterno vanta proprietà: aromatizzanti, rinfrescanti, analgesiche, antipruriginose ed infiammazioni delle mucose, l’alito cattivo, i dolori nevralgici e i dolori reumatici.
Si utilizzano le foglie fresche o essiccate: un pugno di foglie nell’acqua del bagno, come facevano gli antichi Romani, dona un profumo gradevole.
I principi attivi caratterizzanti sono: olio essenziale (mentolo, esteri del mentolo, mentone, mentofurano), monoterpeni, sesquiterpeni, tannini, sostanze amare, flavonoidi, triterpeni (acido ursolico ed acido oleanolico) ed azuleni.
In cucina popolare viene utilizzata per preparare salse, bibite e tisane rinfrescanti e per condire verdure, pomodori in insalata, insalate verdi e primaticci, zucchini.
In Giappone viene coltivata una sottospecie di menta piperita.
La menta verde nei giardini esala un profumo dolce e seducente.
Storia e curiosità
Della menta Plinio diceva: “l’aroma della menta stimola la mente e i sensi a un avido desiderio di carne”.
Una storia narrata da Ovidio lega il nome di questa erbacea a quello della ninfa “Myntha”, creatura di bellezza straordinaria e divinità dei fiumi.
Secondo la leggenda, la figlia del dio Cocito venne trasformata nella pianta della menta da Proserpina, moglie gelosa di Plutone, ed il suo caratteristico profumo le fu donato dal dio come ultimo gesto d’amore.
Andrea Vitali (1956- ) scrive “Zia Antonia sapeva di menta”.
Egli costruisce un romanzo carico di tenerezza, una di quelle storie che, come zia Antonia, ti accarezzano in un fresco abbraccio.
Per poi regalarti, alla fine, una sorpresa La menta entra in scena quando Ernesto Cervicati, entrando nella stanza di zia Antonia, ha sentito quell’odore, invece dell’aroma inconfondibile e fresco della menta? Ernesto conosce bene il rassicurante profumo delle mentine di cui è golosa la sua anziana parente .
Jean Claude Izzo scrive “Aglio, menta e basilico”, ma scompare prematuramente all’età di 55 anni, lasciando un vuoto incolmabile a chi tanto lo ha amato e apprezzato.
Attraverso questo libro, composto da scritti e racconti inediti dello scrittore, si descrive in modo accurato e dettagliato la città di Marsiglia e i suoi contrasti, ma anche i suoi profumi, quali appunto l’aglio, la menta e il basilico, che uniscono diverse culture, s’intrecciano e si fondono.
Marsiglia come punto d’incontro dei popoli del Mediterraneo, una città da vivere fino a sentirsela “vibrare sotto la lingua”, come scrive lo stesso Izzo.
E profumi, musiche e storie fanno parte di questo posto multietnico, multiculturale e dalle tante sfaccettature.
E ‘ una pianta utilizzata come aroma fin dai tempi antichi.
Fu introdotta in Gran Bretagna dai Romani e poi, nei secoli successivi, con la scoperta delle Americhe ivi trasportata dai conquistatori.
Nei Paesi Arabi mazzetti di menta profumavano i mercati portati sui dorsi degli asinelli.
In questi paesi la menta era un antisettico di prima qualità.
Nel Medioevo i medici utilizzavano mazzetti di menta per proteggersi dalle epidemie di peste e bruciavano i fusti nei luoghi infestati dalle pulci.
Si dice che si strofinano con succo fresco di menta, si impedisca che marcisca e che i topi non sopportino l’odore di menta.
Nei tempi antichi era considerata afrodisiaca.
Carlo Durante così consigliava “quella che si semina negli orti è la migliore, ma si devono prendere solo le cime tenere” e si soffermava sulle proprietà: “ acuisce valorosamente l’appetito, proibisce che il non si rapprenda, nello stomaco ammazza i vermini del corpo”.
Egli aggiunge:” stimola Venere, per quello si proibisce che non si mangi in tempo di guerra”.
Così scriveva Olivero de Serre, nel suo trattato, dal all’inizio del secolo 17º: “la menta è di buon odore ed ha radici Un colore che si mantiene senza guasti per tutta l’intera annata malgrado il freddo.”
In quel tempo era servita sulle tavole della Casa Reale di Francia e usata in insalata.
Cucina
La menta può essere impiegata sia nelle insalate estive, sia per la preparazione di talune salse.
Può essere aggiunta con successo alle zucchine, sia colte, sia conservate sott’olio, oppure aggiunta alle minestre di verdure per dare un gusto un po’ particolare
GELATINA DI MELE E MENTA
Ingredienti:
Un mazzetto abbondante di menta fresca
3 cucchiai di menta tritata fine
un chilo di mele da cuocere
600ml di acqua
300ml di aceto bianco
200g di zucchero di canna
200g di zucchero bianco
Preparazione:
Lavare le mele, tagliarle a pezzetti e metterle in una pentola con l’acqua, l’aceto e i rami di menta.
Far bollire per una mezz’oretta e sistemare il tutto nell’apposito sacchetto, lasciando filtrare per una notte.
Misurare il succo e aggiungere 400g di zucchero (di canna e bianco in quantità uguali) ogni 600ml.
Far bollire fino a che sia denso, lasciar raffreddare una decina di minuti e aggiungere la menta tritata.
Sistemare il composto in vasi puliti.

ROTOLINI DI ZUCCHINE CON PHILADELPHIA E MENTA
Ingredienti
200 gr di Philadelphia Classico (1 vaschetta)
4 zucchine grandi
alcune foglioline di menta fresca (anche secca)
erba cipollina fresca (anche secca)
2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
sale qb
pepe qb
Preparazione
Monda e taglia le zucchine in sottili strisce per il lungo con la mandolina.
Immergi per 2 minuti in acqua bollente e quindi fai raffreddare in acqua ghiacciata così da mantenere il colore verde brillante.
Scola e tampona con carta da cucina.
Lava la menta e tritala fine, se fresca.
Amalgama in una ciotola con il Philadelphia e 2 cucchiai di olio, l’erba cipollina tritata e regola di sale e pepe.
Spalma una cucchiaiata di crema sulle strisce di zucchine e arrotola.
Disponi dalla parte piatta.
Condisci con un filo d’olio e servi come amuse-bouche.

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Dicembre 2024


