DGR Lombardia 11 maggio 2026 n. XII/6153
Obblighi di integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici
Nuovi requisiti della DGR Lombardia XII/6153 per l’integrazione delle fonti rinnovabili negli edifici e incremento delle percentuali minime di copertura energetica
La DGR Regione Lombardia n. XII/6153 dell’11 maggio 2026 disciplina le modalità attuative per l’incremento degli obblighi di integrazione delle fonti energetiche rinnovabili negli edifici, ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. 199/2021.
Il provvedimento, adottato in attuazione dell’art. 7 della L.R. 11/2025, introduce requisiti più restrittivi rispetto a quelli nazionali, con applicazione alle richieste di titolo edilizio presentate a partire dal 1° gennaio 2027.
L’inosservanza degli obblighi comporta il diniego del titolo edilizio o la mancanza del presupposto per l’attività edilizia, ai sensi della normativa vigente.
Ambito di applicazione
- edifici di nuova costruzione;
- ristrutturazioni rilevanti con demolizione e ricostruzione;
- ristrutturazioni importanti di primo livello;
- ristrutturazioni di secondo livello e interventi sugli impianti termici;
- edifici pubblici e privati.
Quota minima di copertura da fonti rinnovabili
A decorrere dal 1° gennaio 2027, sono previsti i seguenti livelli minimi di copertura dei consumi energetici:
- 65% per edifici di nuova costruzione e ristrutturazioni integrali (in luogo del 60% nazionale);
- 50% per ristrutturazioni importanti di primo livello (in luogo del 40% nazionale);
- 15% per ristrutturazioni di secondo livello e interventi sugli impianti termici (invariato);
Le percentuali si applicano alla produzione di acqua calda sanitari, e alla somma dei fabbisogni per acqua calda, riscaldamento e raffrescamento.
Per gli edifici pubblici, tali valori sono maggiorati di ulteriori quote percentuali previste dalla normativa.
Potenza minima degli impianti da fonti rinnovabili
È obbligatoria l’installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, con potenza calcolata secondo la formula:
P = K × S
dove
K = 0,05 per edifici di nuova costruzione;
K = 0,025 per edifici esistenti;
K = 0,06 per grandi strutture di vendita e logistica fino a 3 ettari;
K = 0,08 per logistica oltre 3 ettari e data center;
S = superficie in pianta dell’edificio (proiezione al suolo).
In caso di ampliamenti, il parametro si applica alla sola porzione oggetto di intervento.
Limiti e modalità di applicazione
Gli obblighi non possono essere soddisfatti tramite impianti che producono esclusivamente energia elettrica per effetto Joule.
È consentito l’utilizzo di biomasse nel rispetto dei requisiti emissivi regionali.
È possibile l’assolvimento anche tramite terzi, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 199/2021.
Casi di esclusione
- edifici vincolati ai sensi del D.Lgs. 42/2004, ove incompatibili con i vincoli;
- edifici temporanei con durata inferiore a 24 mesi;
- edifici allacciati a reti di teleriscaldamento o teleraffrescamento efficiente che coprono integralmente il fabbisogno;
- casi di comprovata impossibilità tecnica o economica, da documentare nella relazione energetica dal progettista.
Effetti sul titolo edilizio
L’integrazione delle fonti rinnovabili costituisce condizione necessaria per il rilascio del titolo edilizio.
La mancata ottemperanza comporta l’impossibilità di avviare l’intervento edilizio e l’applicazione delle sanzioni previste dalla normativa regionale.
Entrata in vigore
Le disposizioni si applicano a partire dal 1° gennaio 2027, con riferimento alle nuove richieste di titolo edilizio.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle politiche regionali di incremento della produzione da fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni nel settore edilizio, attraverso l’adeguamento dei requisiti prestazionali degli edifici.
🔎 Per il contenuto completo, scaricare qui il bollettino ufficiale dedicato.
Per altre normative correlate, consultare la nostra sezione Energia e ambiente.
Testo elaborato da CED INGEGNERIA, società di ingegneria industriale e civile per progettazione, direzione lavori, e construction management, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio – Milano, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia.
La società di ingegneria industriale CED INGEGNERIA progetta ed è operativa in Italia e all’estero principalmente in Europa e in Asia occupandosi con consolidata esperienza in ESG e nella progettazione infrastrutturale, territoriale e ambientale, nonché di organizzazione dei layout industriali.





