UNI/PdR 190:2026
Fabbricazione digitale di strutture in conglomerato cementizio
Linee guida per la progettazione e i controlli di qualità di costruzioni realizzate mediante tecnologie additive con materiali cementizi.
Introduzione
La UNI/PdR 190:2026 fornisce linee guida per la progettazione e per l’esecuzione dei controlli di qualità di costruzioni realizzate mediante tecniche di fabbricazione digitale con materiali cementizi. La prassi si colloca nel contesto dell’evoluzione delle tecnologie additive applicate al settore delle costruzioni e rappresenta un primo riferimento tecnico per la gestione dei processi digitali di produzione edilizia, in coerenza con la normativa vigente e con i principi della normativa tecnica di settore.
Contenuto della prassi
La prassi di riferimento definisce i principi, i criteri e le procedure per la realizzazione di costruzioni mediante fabbricazione digitale, con particolare riferimento ai processi che utilizzano materiali cementizi depositati attraverso sistemi automatizzati. Il documento individua le caratteristiche dei materiali impiegati, le condizioni operative e le tecnologie utilizzabili, con attenzione alla corretta interazione tra miscela cementizia, attrezzature e parametri di processo.
Sono inoltre descritte le attrezzature e i sistemi necessari alla produzione, comprendenti macchine per stampa tridimensionale, sistemi di gestione e controllo del processo e dispositivi per il monitoraggio delle condizioni operative. La prassi fornisce indicazioni anche sulle modalità di predisposizione del modello digitale e sulla sua traduzione in fasi operative di produzione.
Il documento affronta il processo di fabbricazione digitale nelle sue diverse fasi, dalla progettazione alla produzione fino alle attività di post-produzione, evidenziando la necessità di garantire continuità operativa, controllo dei parametri di deposizione e coerenza tra modello progettuale e risultato realizzato.
Particolare rilievo è attribuito ai controlli di qualità, che devono essere effettuati sia durante il processo produttivo sia al termine della realizzazione, al fine di verificare la conformità delle opere alle prestazioni attese. Tali controlli riguardano i materiali, i parametri operativi, le geometrie realizzate e le prestazioni meccaniche del prodotto finale.
Analisi della norma
La UNI/PdR 190 introduce un quadro organico di riferimento per un ambito tecnologico in rapida evoluzione, caratterizzato dalla crescente diffusione della fabbricazione digitale nel settore delle costruzioni. La prassi assume un ruolo significativo in quanto struttura in modo sistematico un insieme di pratiche operative che, fino ad oggi, sono state sviluppate principalmente in ambito sperimentale o industriale.
Un elemento centrale del documento è l’integrazione tra progettazione digitale e processo produttivo, che richiede una coerenza continua tra modello, materiali e modalità di esecuzione. In questo contesto, la progettazione non può essere considerata separatamente dalla produzione, ma deve essere sviluppata in funzione delle condizioni operative e delle caratteristiche del processo additivo.
La prassi evidenzia inoltre l’importanza della tracciabilità dei processi e della registrazione dei dati di produzione, quale elemento essenziale per garantire la verificabilità delle prestazioni e la qualità del prodotto. Tale approccio risulta coerente con l’evoluzione normativa orientata alla gestione strutturata delle informazioni e alla digitalizzazione dei processi edilizi.
Il documento si configura, quindi, come un riferimento tecnico che anticipa possibili sviluppi normativi futuri, introducendo criteri e procedure che possono costituire la base per una standardizzazione più ampia delle tecnologie additive nel settore delle costruzioni.
Implicazioni operative
La UNI/PdR 190 può trovare applicazione nei contesti in cui vengano adottate tecnologie di fabbricazione digitale con materiali cementizi, in particolare nei processi di progettazione e produzione basati su modelli digitali integrati. La prassi risulta rilevante per la definizione delle procedure di controllo qualità, per la gestione dei parametri di processo e per l’organizzazione dei flussi operativi, contribuendo a garantire coerenza tra progettazione, produzione e verifica finale dell’opera.
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Testo elaborato da CED INGEGNERIA , società di ingegneria industriale e civile per progettazione, direzione lavori, e construction management, con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio – Milano, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia. La società di ingegneria industriale CED INGEGNERIA progetta ed è operativa in Italia e all’estero principalmente in Europa e in Asia occupandosi con consolidata esperienza in ESG e nella progettazione infrastrutturale, territoriale e ambientale, nonché di organizzazione dei layout industriali.





