Decreto Ambiente e Sicurezza Energetica 24/11/2025
La presente guida ha l’obiettivo di supportare progettisti, direttori dei lavori e tecnici comunali, fornendo un quadro operativo del Decreto Ambiente e Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025.
La norma introduce i nuovi Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’affidamento dei servizi di progettazione, direzione lavori e manutenzione, nonché per l’esecuzione di lavori relativi agli interventi edilizi.
Ambito di intervento e finalità
Il decreto definisce:
- I criteri ambientali minimi applicabili a servizi di progettazione e direzione lavori, manutenzione e realizzazione di lavori edilizi;
- L’adozione di principi di economia circolare nella gestione dei rifiuti da cantiere e nella demolizione selettiva;
- La promozione della neutralità tecnologica nelle scelte progettuali;
- L’inserimento di misure per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici, tutela degli ecosistemi e decarbonizzazione dei processi.
Le disposizioni si applicano a:
- Interventi edilizi come definiti dall’art. 3 del D.P.R. 380/2001;
- Servizi e lavori su edifici, manufatti e opere, di nuova costruzione o esistenti sottoposti a manutenzione o ristrutturazione;
- Procedure di affidamento disciplinate dal Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023).

Principali novità introdotte
Il nuovo decreto aggiorna il sistema dei criteri CAM attraverso:
- Il superamento dell’approccio “materiale-specifico” a favore di un approccio per funzione del prodotto;
- L’introduzione di un approccio life cycle oriented, considerando tutte le fasi del ciclo di vita dell’opera;
- L’introduzione del Piano di riutilizzo, riciclo e recupero dei rifiuti da C&D come documento strutturato;
- L’introduzione di nuove famiglie di prodotto: pavimenti e rivestimenti in ceramica, tubazioni in gres ceramico, rubinetteria e sanitari, impianti tecnologici, vetrate isolanti;
- L’introduzione di nuovi criteri premianti per progettazione e lavori.
Progettazione
I criteri premianti per la progettazione comprendono:
- L’utilizzo di acque grigie;
- L’impiego di materiali riciclati, recuperati o sottoprodotti;
- L’uso di materiali rinnovabili;
- Le vetrate ad elevate prestazioni ambientali;
- L’automazione, il controllo e il monitoraggio dell’edificio;
- Il protocollo di misura e verifica dei risparmi energetici.


Lavori
I criteri premianti per l’affidamento dei lavori includono:
- La certificazione ambientale degli stabilimenti produttivi;
- I requisiti su aggregati riciclati nel calcestruzzo;
- La valorizzazione della capacità tecnica dei posatori (serramenti);
- I premi per macchine e veicoli elettrici.
Decorrenza e applicazione transitoria
- Il decreto entra in vigore dal 01/02/2026.
- Le procedure già bandite o con avviso pubblicato continuano ad applicarsi i CAM previgenti (D.M. 2022 e D.M. 2024).
- Per le procedure con progetto già validato sotto il decreto 2022, si applica la disciplina al momento della validazione, con limite di tre mesi per la pubblicazione del bando.
- Per la progettazione interna, si applica il nuovo decreto se il progetto non è ancora validato.
Consulta il D.M. Ambiente e Sicurezza Energetica 24/11/2025
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Testo elaborato da CED INGEGNERIA con studio tecnico in Bergamo vicino all’aeroporto di Orio al Serio, connessa con uffici di ingegneria con sede a Milano e connessa con uffici di architettura con sedi in Lombardia.
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